Il Sacello dei Santi Nazaro e Celso è un complesso rupestre risalente all’epoca paleocristiana, scavato nella roccia calcarea del Monte Castiglione a Verona, poco lontana dalla chiesa che ne riprese il nome. La struttura, che fungeva probabilmente da martyrium, ospitò le reliquie dei due santi e conservava affreschi risalenti al periodo tra il X e il XII secolo, recentemente staccati, restaurati e musealizzati nel Museo degli Affreschi cittadino. L’originale pavimento a mosaico, invece, è ancora conservato in situ.
È ora composto da un’atrio d’ingresso a pianta rettangolare e da ciò che resta dell’aula e del presbiterio, in parte demoliti nel XV secolo per far spazio all’ampliamento del monastero annesso alla chiesa. In origine era accessibile anche dall’alto, attraverso una scaletta che scendeva nell’atrio, protetta da un piccolo edificio in muratura (oggi scomparso, ma documentato sulla cartografia storica).
Nel 2022 il progetto di messa in sicurezza sismica del Sacello è stato ammesso al finanziamento dal Ministero della Cultura ed è stato finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR (M.1, C.3, Inv.2.4).
___________________________________________________________________
The Sacellum of San Michele is located north-east of the church of Saints Nazaro and Celso, in Verona, Italy, and is excavated on the slopes of Monte Castiglione, the soft limestone hill that delimits the city. It may date back to the 6th-7th century. It is certainly attested in the 8th century and 10th century. It was a rock complex probably arranged on two levels. With the development of the Benedictine monastery nearby, the rock shrine was increasingly neglected and, therefore, abandoned.
The chapel is located in a cave and originally consisted of 3 rooms, one of which was vaulted, one flat and one open at the top. Over time the chapel was halved, replacing the rocky walls with masonry parts. This transformation occurred in XV century.
In 2022, the seismic safety project of the Sacello was approved for funding by the Ministry of Culture and was financed by the European Union under the PNRR (M.1, C.3, Inv.2.4).
Committente: Comune di Verona - PNRR
Data: 2023-2025
Categorie: Restauri e consolidamenti
Luogo: Verona
Il complesso rupestre presentava un evidente stato di degrado, avanzato in alcune zone, che necessitava di urgenti interventi di messa in sicurezza, consolidamento delle pareti e dei soffitti in calcare tenero, più soggetti a sgretolamento e al distacco di porzioni superficiali.
Si trattava di una situazione molto delicata e complessa, che ha richiesto indagini approfondite di tipo geologico, geotecnico e materico per accertare l’origine e l’estensione dei fenomeni di degrado e dissesto. Questi stavano già causando effetti dannosi, ipotecando seriamente la conservazione futura. Sulla scorta degli esiti delle analisi è stato calibrato il progetto di riduzione di vulnerabilità sismica, volto al consolidamento strutturale e alla conservazione del bene culturale nel suo complesso.
Per la valutazione del rischio sismico non meno importanza è stata data alla conoscenza delle caratteristiche costitutive, delle vicende costruttive, del contesto storico e della collocazione del bene nelle varie epoche.
testi in elaborazione
testi in elaborazione
Soluzioni esclusive ed innovative per i tuoi spazi.